Sede Legale della SRL: cosa è, come cambiarla, dove istituirla

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Cosa è la sede legale?

La sede legale di una persona giuridica è di solito il luogo in cui si trova l’organizzazione amministrativa dell’impresa.
Ogni impresa deve avere una ed una sola sede legale.

Come cambiare la sede legale?

La riforma del diritto societario entrata in vigore nel 2004 ha eliminato l’obbligo di indicare nell’atto costitutivo l’indirizzo completo della sede sociale (via e numero civico) limitandolo alla sola indicazione del Comune.
Di conseguenza, dal 2004, la variazione della sede legale all’interno dello stesso Comune non richiede più la modifica dell’atto costitutivo ed è quindi possibile effettuare questa modifica senza notaio.
Nell’iscrizione al Registro delle Imprese occorre comunque indicare l’indirizzo della sede legale comprensivo della via e del numero civico.
L’intervento del notaio è tuttora necessario:
a) per il trasferimento della sede legale da un Comune ad un altro Comune;
b) per la modifica della sede legale nell’ambito dello stesso Comune se nell’atto costitutivo è presente l’indirizzo completo della sede legale (comune, via e numero civico).
In quest’ultimo caso è comunque opportuno verificare presso il Registro Imprese competente le disposizioni del Conservatore del Registro in materia di trasferimento di sede.
Alla società compete comunque di notificare il cambio di sede legale all’Agenzia delle Entrate e alla Camera di Commercio di appartenenza (oltre a INAIL e INPS in caso di posizioni aperte); tali comunicazioni possono essere effettuate in un’unica soluzione tramite una sola segnalazione telematica al Registro delle Imprese.
Per il trasferimento della sede legale, infine, è sempre necessaria la presentazione del verbale di assemblea che ha deliberato tale decisione.

Sede Legale della SRL: cosa è, come cambiarla, dove istituirla

Sede Legale della SRL: cosa è, come cambiarla, dove istituirla

Dove conviene istituire una sede legale?

La sede legale è il “centro degli affari” della società. Di conseguenza sarà il luogo presso il quale verrà notificata la corrispondenza legale.
Alcune società decidono di istituire la propria sede legale presso il proprio commercialista, presso un abitazione comune o, in altri casi, di istituire una sede legale virtuale.

 

Fonte: www.iubenda.com

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Sede legale, come devi scegliere e cosa devi tenere in considerazione.

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Sede legale per la tua società.

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  • Stai per creare una tua società ?
  • Ti stai chiedendo dove sia opportuno mettere la sede legale?
  • Ci sono rischi quando metti la sede legale a casa tua?
  • Come cambiano le tasse a seconda della tua sede legale?
  • Se metto la sede a casa posso scaricare qualche costo?

Se anche tu ti sei fatto una di queste domande allora questo articolo ti aiuta a fare chiarezza sulla gestione della sede legale.

Sede legale e statuto della società

Per prima cosa la sede legale è l’indirizzo che appare nell’atto costitutivo ed indica dove si trova il quartier generale della tua società, ovvero dove è posizionato il centro nevralgico degli affari, oppure dove si trova il centro amministrativo.

Il concetto di sede legale è l’equivalente del domicilio per le persone fisiche e non va confuso con il concetto di residenza.

Capita molto spesso che alcune persone confondono il concetto di sede legale con il luogo di recapito della corrispondenza, più simile invece a quello di residenza per le persone fisiche.

Nella prassi comune può capitare che la sede legale di una società è solo il luogo in cui ricevere la posta e le notifiche, come ad esempio lo studio di un professionista oppure un apposito servizio di “domiciliazione”.

Ogni società deve obbligatoriamente avere un’unica sede legale da inserire nell’atto costitutivo

La sede legale deve essere comunicata sia al Registro delle Imprese che all’Agenzia delle Entrate perché tutti devono sapere a quale indirizzo possono trovare la tua società!

La sede legale si differenzia dalla sede operativa, ovvero dal luogo dove effettivamente svolgi l’attività che, ovviamente, può essere diverso dalla sede legale.

Una società avrà sempre e solo una sede legale mentre potrà avere tutte le sedi operative che servono.

Sede Legale virtuale e marketing

Negli ultimi anni stiamo assistendo sempre di più ad un fenomeno di “dematerializzazione” delle società, ovvero alla tendenza di creare business sempre più “leggeri”, con meno costi e meno capitale immobilizzato.

Una volta, per fare il consulente dovevi per forza avere un ufficio con segretarie, centralino, archivio cartaceo e probabilmente una rete interna per collegare tutti i tuoi PC.

Al giorno d’oggi molti clienti preferiscono usare la teleconferenza via Skype piuttosto che prendere l’auto per venirmi a trovare in ufficio.

Grazie ad internet possiamo fare le consulenze anche con un semplice smartphone connesso ad internet, usiamo i cloud e possiamo scambiare moltissimi documenti in digitale.

I costosi uffici di proprietà servono sempre meno e si possono addirittura affittare ad ore e con prezzi sempre più contenuti.

In questa nuova realtà anche il concetto di sede legale sta diventando sempre più sfumato ed è sempre più lontano dal classico concetto di “sede principale dell’azienda”.

In alcuni casi l’indirizzo della sede legale può essere utilizzato a fini di marketing.

Immagina di voler creare un brand di abbigliamento e di avere due opzioni: posizionare la sede legale a Milano in Via Montenapoleone oppure nel più remoto quartiere di periferia.

Ovviamente un ufficio di 100mq in Via Montenapoleone potrebbe costare un occhio della testa, quindi potrebbe bastare un “ufficio virtuale”

Esistono dei servizi di domiciliazione che ti consentono di domiciliare la sede legale con tanto di servizio di ritiro corrispondenza per qualche centinaio di euro all’anno… interessante, non trovi?

Sede Legale ed uffici pubblici

La scelta della sede legale determina dei riflessi importanti sugli uffici pubblici con i quali dovrà relazionarsi l’impresa.

Dalla sede legale dipende la camera di commercio alla quale dovrai iscriverti, il comune al quale richiedere le principali autorizzazioni commerciali, la circoscrizione del tribunale alla quale fare riferimento per eventuali cause civili e – non ultimo – il tribunale competente in caso di fallimento.

Dal momento che alcuni uffici periferici funzionano meglio di altri e non tutti hanno la stessa velocità di risposta dovrai riflettere prima di scegliere qual’è la giusta strategia che fa al caso tuo.

Come modificare la sede legale

La modifica della sede legale all’interno dello stesso comune può essere normalmente decisa dall’organo amministrativo e necessita di una semplice comunicazione al Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di commercio.

Questa possibilità dipende da come è stata riportata la sede legale nello statuto societario.

Nelle SRL infatti non è indispensabile riportare la via ma solamente il comune in cui si trova la sede legale, quindi se devi effettuare un trasferimento all’interno dello stesso comune il notaio non è necessario.

Viceversa se devi modificare il comune, oppure sei sfortunato ed il tuo statuto riporta l’indirizzo completo di via, allora devi convocare un’assemblea straordinaria dei soci per la modifica della sede legale.

In questo caso ovviamente i costi saranno più alti della semplice comunicazione alla Camera di Commercio.

Prima di spostare la sede legale devi sempre verificare l’indirizzo che appare nello statuto della società e controllare che non ci siano limitazioni allo spostamento.

Esiste un aspetto importante che riguarda la SRL semplificata che vale la pena di approfondire.

La SRL semplificata è una società che puoi realmente costituire con quattro spiccioli ed ha un atto costitutivo ridotto all’osso.

Alcuni notai ti impongono di annotare nell’atto costitutivo della SRL semplificata l’indirizzo completo della via e del numero civico, oltre che del comune.

Questo vuol dire che se hai fatto la SRL semplificata tramite uno di questi notai “severi” e devi cambiare anche solo il numero civico allora dovrai tornare dal notaio e spendere dai 1.000 ai 1.500 euro per la modifica.

Sede legale ed abitazione

Alcune persone sono preoccupate di posizionare la sede legale della società presso la propria abitazione perché temono di poter ricevere un’ispezione del fisco presso la propria abitazione.

Su questo ti posso subito tranquillizzare perché il fisco non ti può piombare in casa se non in presenza di forti sospetti di grave reato perché il domicilio delle persone rimane ancora un posto che merita una certa protezione.

In caso di accessi ed ispezioni i funzionari che si trovano alle prese con un’abitazione privata avranno sicuramente tutti i riguardi necessari.

Nella maggior parte dei casi i controlli e le ispezioni si possono fare presso i loro uffici, oppure presso il tuo consulente.

Se il fisco insiste per entrarti in casa allora stai certo che devi averla combinata davvero grossa e di certo c’è di mezzo qualche importante reato fiscale, tale da convincere gli inquirenti a procurarsi un mandato di perquisizione.

Se si arriva a questo punto vuol dire che alla base hanno le loro buone ragioni e difficilmente le forze dell’ordine commettono errori in tal senso.

Sede legale e domiciliazione

In molti casi utilizzare come sede legale lo studio del proprio consulente potrebbe essere una buona scelta perché sarai sicuro che la tua corrispondenza non vada persa.

In caso di controlli potrai usufruire della competenza del tuo consulente che potrà fornire le prime informazioni agli agenti del fisco e questo potrà avvenire anche senza la tua materiale presenza.

Al giorno d’oggi la maggior parte dei controlli del fisco avviene mediante corrispondenza (spesso elettronica) e le ispezioni presso la sede legale sono sempre più rare e mirate.

In altre parole gli agenti fisco non vanno a zonzo per divertimento e se decidono di impegnare delle risorse per una trasferta (generalmente) lo fanno a ragion veduta.

Se decidi di utilizzare un servizio di domiciliazione della sede legaledovresti considerare quali sono gli eventuali costi per modificare l’indirizzo nel caso le tue esigenze non siano più le stesse, ad esempio perché non ti trovi più bene con quel consulente.

Sede legale e fisco

Negli ultimi anni ci sono stati alcuni casi di spostamento della sede legale allo scopo di ritardare l’azione giudiziaria oppure di intralciare l’operato degli agenti del fisco.

Ricordati che la notifica degli atti ad una società deve sempre essere eseguita presso la sede legale che normalmente è anche la sede effettiva.

Secondo la legge le sedi operative o quelle secondarie devono essere iscritte al Registro delle Imprese entro 30 giorni ed entro gli stessi termini l’indirizzo deve essere comunicato all’Agenzia delle Entrate.

Se la sede effettiva è diversa dalla sede legale allora gli atti saranno regolarmente notificati sempre presso la sede effettiva, quindi il trasferimento della sede legale risulta pressoché inutile.

In caso di fallimento lo spostamento della sede legale si considera ininfluente se intervenuto nell’anno antecedente l’inizio della procedura fallimentare.

Trasferimento sede legale all’estero

Se stai pensando di trasferire la sede legale all’estero allora bisogna verificare attentamente che il trasferimento non sia fittizio oppure fraudolento.

In altre parole all’estero non basterà una semplice sede legale “virtuale” ma è necessario che l’impresa sia realmente stata trasferita e con lei anche l’organo amministrativo che la governa.

A questo proposito nel 2017 c’è stata una sentenza delle Corte Europea che ritiene sempre legittimo il trasferimento della sede legale senza trasferire la sede effettiva.

I principi della UE stabiliscono la fondamentale libertà di stabilimento, ovvero l’opportunità di utilizzare normative più favorevoli degli altri stati.

In ogni caso dovrai sempre fare i conti con l’abuso del diritto, ovvero con lo strumento che il fisco può utilizzare per annullare gli effetti del trasferimento.Sede legale e rimborso amministratori

Un’ultima considerazione interessante è quella che riguarda il rimborso agli amministratori delle spese di trasferta.

La prima considerazione sta nel fatto che la sede legale non ha molto a che vedere con la sede effettiva.

La sede effettive è quella dove svolgi realmente l’attività ed i rimborsi spese dipendono dalla sede effettiva di lavoro!

La seconda considerazione è un po’ più tecnica ed ha a che fare con gli spostamenti fuori dal comune della sede operativa.

Dal momento che i rimborsi agli amministratori spettano solo uscendo dal comune devi riflettere attentamente sul posizionamento della sede legale ed effettiva.

In altre parole se attraversi un comune molto grande – come ad esempio Milano – e ti fai un’ora in coda in tangenziale EST non avrai diritto a nessun rimborso. Se invece in cinque minuti attraversi due piccoli comuni alle porte di Milano allora avrai diritto al rimborso pieno!

 

Fonte: https://www.massimotonci.it

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Quando la sede legale della ditta individuale e la residenza possono coincidere

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La sede legale della ditta individuale e la residenza possono coincidere?

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Con nota del 14 gennaio 2013, il Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, su richiesta della CCIAA di Potenza, ha chiarito che la sede legale dell’impresa individuale può coincidere con la residenza del titolare se l’imprenditore decide di organizzare il lavoro da casa.

Con la predetta nota, il Ministero ha formulato le seguenti considerazioni:

– ai sensi dell’articolo 2196, c.1, n.4, del codice civile, l’imprenditore deve indicare, in sede di iscrizione nel registro delle imprese, la sede dell’impresa;

– tale sede è anche indicata, nel medesimo codice, nell’art. 2197 (relativo alle sedi secondarie), come la sede principale dell’impresa;

la sede principale dell’impresa … è il centro dell’attività direttiva, amministrativa, organizzativa dell’impresa e di coordinamento dei fattori produttivi;

– per le società tale centro si presume coincidente, fino a prova contraria, con la sede legale;

– nel caso delle imprese individuali, mancando un atto costitutivo, tale centro non può che dedursi da quanto indicato dal titolare in sede di iscrizione dell’impresa nel registro delle imprese”.

“Ovviamente, per le imprese individuali che tipicamente svolgono la propria attività in appositi locali (ad esempio, una falegnameria, un fabbro) è facile immaginare che, normalmente, “centro dell’attività direttiva, amministrativa, organizzativa dell’impresa e di coordinamento dei fattori produttivi” e “luogo in cui l’impresa svolge l’attività di produzione” di beni e servizi coincideranno, anche per evitare l’assoggettamento ad un distinto diritto annuale per la sede dell’impresa e l’unità locale”.

In ogni caso, chiarisce il Ministero, resta ferma la possibilità per l’impresa stessa di indicare la propria sede principale in un luogo diverso (ad esempio, la propria residenza, il commercialista). Naturalmente, in tal caso, sarà necessario denunciare l’apposito locale come unità locale.

Diversamente, per le imprese individuali che svolgono la propria attività senza l’imprescindibile necessità di appositi locali (ad esempio, l’agente di commercio), appare probabile, ma non necessario, che sede dell’impresa individuale e residenza del titolare coincidano.

Alla luce di quanto sopra e della sentenza n.2814 del 2000 della Cassazione civile (“è certo possibile che un imprenditore individuale risieda in un posto ed abbia la propria impresa in un altro), il Ministero ha concluso desumendo che:

  • la sede dell’impresa individuale può coincidere con la residenza del titolare;
  • non necessariamente la sede dell’impresa individuale deve coincidere con la residenza del titolare.

(Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione – Nota del 14 gennaio 2013, n.5095)

Fonte: https://www.filodiritto.com

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Domicilio fiscale e sede legale: quali sono le differenze?

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Domicilio fiscale e sede legale: quali sono le differenze?

Azienda Individuale

Ci sono molti aspetti della burocrazia che possono diventare degli scogli, nel momento in cui si costituisce un’Azienda. Quando parliamo di Azienda non bisogna immaginare esclusivamente grandi ditte o progetti. Per il Fisco, anche un semplice lavoratore autonomo è un’Azienda. Viene considerata, appunto “Azienda Individuale” ossia riferibile a una sola persona fisica che la compone e ne caratterizza tutta la struttura organica. Se sei un libero professionista e hai la Partita Iva, sei a tutti gli effetti un’azienda, fiscalmente parlando. Per questo dovrai eleggere un domicilio fiscale e una sede legale a livello aziendale. Inoltre, dovrai anche avere una residenza e un domicilio legale, che si riferiscono invece alla tua persona fisica. In questo articolo ci concentreremo principalmente sull’argomento: “domicilio fiscale e sede legale differenze“. Questo perché tutte le aziende devono necessariamente dichiarare questi due indirizzi, che possono combaciare o differire.

Mediaset: un esempio

Prendiamo come esempio un’Azienda veramente grossa. Mediaset, per citarne una delle più importanti a livello nazionale. Come di certo saprai, Mediaset ha sede legale in via Paleocapa 3 a Milano ma lì non esiste nessuno studio televisivo. Questi, invece, sono ubicati a Cologno Monzese e a Roma. E’ possibile tutto questo? Certo. Perché sede legale e domicilio fiscale sono due cose distinte e separate che, per il Fisco, possono anche non combaciare. Nel tuo piccolo, puoi fare la stessa cosa. Puoi scegliere, a seconda della tua comodità, di eleggere gli indirizzi aziendali nei luoghi che meglio si confanno alla tua attività e al tuo modo di operare, lavorare e vivere. Se da un lato quest’opportunità è positiva, perché ti permette di organizzarti ed espanderti a tuo piacere, dall’altro può essere problematico. Perché? Perché è vietato sbagliare a compilare i documenti relativi alle pratiche burocratiche e, ogni errore, costa una sanzione.

Imparare le regole burocratiche

Tuttavia, come per qualunque cosa, basta comprendere il meccanismo per mettersi al riparo da qualunque errore. Il consiglio è sempre quello di farsi seguire da persone specializzate, soprattutto durante i primi anni di libera professione. Fare il salto da “dipendente” ad “autonomo” è emozionante e interessante ma non così facile. Affidarsi a delle persone esperte, in grado di spiegare bene tutti questi meccanismi e di occuparsi in prima persona delle cose più complicate, è un buon metodo per cominciare con il piede giusto il proprio nuovo percorso professionale. Intanto inizio a darti delle spiegazioni in quest’articolo, che sicuramente ti torneranno utili in tanti frangenti. Scopriamo insieme quali sono le differenze tra “domicilio fiscale” e “sede legale“.

 

Indice

Domicilio Fiscale

Domicilio fiscale e sede legale: quali sono le differenze?

Domicilio fiscale e sede legale: quali sono le differenze?

Il domicilio fiscale di un’Azienda, anche individuale, è l’esatto corrispettivo del domicilio personale, riferito a una ditta. Se hai aperto Partita Iva e ti sei messo in proprio devi entrare nell’ottica di non considerarti più una persona fisica ma, appunto, un’Azienda. Quindi dovrai eleggere il tuo domicilio fiscale. Il domicilio è l’indirizzo presso il quale un cittadino vive per la maggior parte dell’anno. Questo può essere lo stesso della residenza oppure diverso. Nel caso di un’azienda, o di un Libero Professionista, si parla di domicilio fiscale.

Domicilio fiscale definizione ed esempi

Il domicilio fiscale è l’indirizzo del luogo in cui si svolge, costantemente e sempre, un’attività professionale. Molto semplicemente: quello del tuo ufficio. Se hai un appartamento, uno studio, un laboratorio, un negozio o un qualunque posto ubicato in un edificio nel quale vai a lavorare ogni giorno, quello è considerato il tuo domicilio fiscale. Per l’Agenzia delle Entrate quindi, non è importante dove tu viva ma dove tu svolgi le tue mansioni ed esegui vendite o transazioni.

Qualche esempio:

  • sei un commercialista con uno studio? L’indirizzo dello studio è il tuo domicilio fiscale;
  • sei un tatuatore e hai un piccolo monolocale dove accogli i tuoi clienti? Quello è il tuo domicilio fiscale;
  • sei uno scrittore e lavori a casa tua? L’indirizzo della tua residenza, in questo caso, sarà anche quello del tuo domicilio fiscale.

Sede Legale

La sede legale di un’Azienda è invece il corrispettivo della residenza di un cittadino. Se riprendiamo l’esempio fatto all’inizio, quello di Mediaset, ti apparirà tutto più semplice. Per esempio, la grande azienda televisiva è legalmente ubicata a Milano eppure lì ci sono solo gli uffici e non si svolge la vera e propria attività dichiarata dalla televisione. Per il Fisco la sede legale ha importanza relativa ma è molto utile al titolare dell’azienda stessa. Perché?

La comodità dell’avere una sede legale

Quando un’Azienda ha una sede legale, il Fisco invia tutte le comunicazioni a quell’indirizzo. Se parliamo di una ditta con uffici ubicati a indirizzi diversi, sapere che tutta la documentazione fiscale di tutti gli uffici arriva in un unico posto è comodo e confortante. Si evita di perdere documenti, di farsi sfuggire comunicazioni urgenti.

Esempio

La Signora Marchesi ha aperto un’attività di catering, sfruttando le sue capacità culinarie. Ha istituito la sede legale della sua azienda in un ristorante, di sua proprietà, che fa funzionare sempre grazie alla sua libera professione. Tuttavia, la Signora Marchesi vuole coprire le necessità di tutta la sua regione, quindi ha affittato altre tre piccole cucine dove si reca periodicamente per cucinare e distribuire i suoi piatti in zone lontane da quella del ristorante.

  • Il ristorante è la sede legale del catering quindi tutte le comunicazioni fiscali, inclusi eventuali controlli, arriveranno lì;
  • le tre cucine rappresenteranno tre domicili fiscali riconducibili all’attività della Signora Marchesi.

Domicilio fiscale e sede legale: Quello che c’è da sapere

 

Come districarsi nella giungla del “domicilio fiscale” vs “sede legale“? Tenendo a mente pochissime semplici regole:

  • tutti i luoghi di proprietà, o in affitto, in cui si svolge il proprio lavoro vanno dichiarati come domicili fiscali di ciascuna dislocazione aziendale;
  • la sede legale è quella principale che rappresenta la residenza dell’azienda;
  • domicilio fiscale e sede legale possono combaciare. Ad esempio, l’Architetto Rossi può eleggere come indirizzo di sede legale il proprio unico ufficio che, volendo, può addirittura essere in casa sua quindi combaciare anche con residenza e domicilio legale;
  • domicilio fiscale e sede legale possono essere diversi;
  • un’Azienda può avere una sola sede legale;
  • può però avere più domicili fiscali.

 

Fonte: https://www.domiciliazionesocieta.com

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Trasferimento della sede legale, serve il notaio?

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Per trasferire la sede legale occorre il notaio? Quali sono gli adempimenti e come fare?

trasferimento sede legale
Il trasferimento della sede legale è disciplinato dalla riforma del diritto societario (Decreto legislativo n. 6/2003), entrato in vigore il 1° gennaio 2004.

Nella Riforma per effetto degli articoli n. 2328, 2463 e 2451 del c.c., viene eliminato l’obbligo di indicare nell’atto costituivo l’indirizzo completo della sede sociale, basta solo l’indicazione del Comune. Di conseguenza, variare la sede legale all’interno dello stesso Comune non richiede la modifica dell’atto costitutivo, quindi non c’è bisogno del notaio. Prima bisogna recarsi dal notaio per redigere il verbale e dare comunicazione di modifica al Registro delle Imprese. Questa variazione intervenuta, comporta vantaggi in termini di tempo ed economici.

Trasferimento sede legale: quando occorre il notaio?

Si è obbligati a rivolgersi dal notaio per il trasferimento della sede solo:

  • per trasferimento sede legale da un Comune ad un altro Comune;
  • per modifica sede legale nell’ambito dello stesso Comune ma per le sole società aventi nell’atto costitutivo l’indirizzo completo della sede legale, (Via, numero civico e Comune).

Quando nell’atto è indicato l’indirizzo completo è opportuno consultare la guida operativa del Registro Imprese presso il quale la società è iscritta per verificare le varie disposizioni, modalità e documentazione richiesta in materia di trasferimento di sede. Le modalità e la documentazione possono differire a seconda della Camera di Commercio di appartenenza.

Trasferimento di sede legale e forma giuridica

La normativa sopra evidenziata, non ha valore solo per le società di capitali o cooperative, ma anche per le società di persone. Per tutte le tipologie di impresa vi è l’obbligo di comunicare il cambio di sede legate all’Agenzia delle Entrate e alla Camera di Commercio di competenza, oltre agli enti INAIL e INPS in caso di posizioni aperte.
Oggi queste comunicazioni possono essere effettuate in un’unica segnalazione telematica al Registro delle Imprese (sistema ComUnica).

Startup innovative: non serve il notaio per la costituzione

 

Fonte: https://www.investireoggi.it

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Sede Legale: Definizione

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Sede legale

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La sede legale (o sede sociale) di una persona giuridica (società o ente non commerciale) è il luogo in cui dall’atto costitutivo essa risulta avere il centro dei propri affari.

Concetto

Il concetto di sede legale è l’equivalente del concetto di residenza per le persone fisiche. L’articolo 46 del Codice civile italiano infatti recita: Quando la legge fa dipendere determinati effetti dalla residenza o dal domicilio, per le persone giuridiche si ha riguardo al luogo in cui è stabilita la loro sede. Nei casi in cui la sede stabilita ai sensi dell’art. 16 o la sede risultante dal registro è diversa da quella effettiva, i terzi possono considerare come sede della persona giuridica anche questa ultima.

La sede legale non va tuttavia confusa con la sede operativa o con la sede amministrativa. In queste ultime si trovano gli uffici dell’impresa, nella quale vengono svolte le attività politiche e gestionali. Il concetto di “centro degli affari” infatti può essere ricondotto al mero luogo di notifica della corrispondenza legale e la sede legale può essere anche una casella postale. Nella pratica professionale molte società di capitale o cooperative indicano nell’atto costitutivo come sede legale lo studio di un professionista e in tale luogo vengono tenute le riunioni del Consiglio di Amministrazione o anche le assemblee dei soci.

La Corte di Cassazione ha in merito affermato: Ai fini dell’equiparazione di fronte ai terzi, ex art. 46 cod. civ., della sede effettiva della persona giuridica alla sede legale, deve intendersi per sede effettiva il luogo in cui hanno concreto svolgimento le attività amministrative e di direzione dell’ente ed ove operano i suoi organi amministrativi o i suoi dipendenti, ossia il luogo deputato o stabilmente utilizzato per l’accentramento dei rapporti interni e con i terzi, degli organi e degli uffici in vista del compimento degli affari e della propulsione dell’attività dell’ente

Trasferimento della sede legale

Con la riforma del diritto societario il trasferimento della sede legale all’interno dello stesso comune non è più considerata modificazione dell’atto costitutivo e può essere comunicata al Registro Imprese direttamente dagli amministratori senza effettuare un rogito notarile.

Fonte: https://it.wikipedia.org

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Sede Legale e Unità Locali

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LA SEDE LEGALE DI UN’IMPRESA

Sede Legale e Unità Locali

Sede Legale e Unità Locali

La sede legale (o sede principale, o sede sociale per le società) di una persona giuridica è di regola il luogo in cui dall’atto costitutivo essa risulta avere il centro amministrativo dei propri affari: in genere identifica il luogo in cui si trova l’organizzazione amministrativa dell’impresa.
Il concetto di sede legale è l’equivalente del concetto di domicilio per le persone fisiche.

In alcuni casi la sede legale può essere ricondotta al luogo di notifica della corrispondenza legale: nella pratica professionale molte società di capitale o cooperative indicano nell’atto costitutivo come sede legale lo studio di un professionista e in tale luogo vengono tenute le riunioni del Consiglio di Amministrazione o anche le assemblee dei soci.

Ogni impresa deve avere una ed una sola sede legale. Nel Registro Imprese ogni impresa è univocamente identificata, a livello nazionale, da un Codice Fiscale e da una Partita IVA: tranne eccezioni CF e PIVA coincidono per le società, mentre sono differenti per le imprese individuali.

LA SEDE OPERATIVA

La sede operativa è uno dei luoghi dove viene effettivamente svolta l’attività imprenditoriale.
Può coincidere o no con la Sede legale, e deve essere regolarmente comunicata alla Camera di Commercio.

UNITÀ LOCALI DI UN’IMPRESA

Per unità locali si intendono impianti operativi o amministrativi e gestionali (es. laboratorio, officina, stabilimento, magazzino, deposito, ufficio, negozio, filiale, agenzia, eccetera) ubicati in luoghi diversi da quello della sede legale, nei quali si esercitano stabilmente una o più attività specifiche tra quelle dell’impresa. L’impresa plurilocalizzata, pertanto, è un’impresa che svolge le proprie attività in più luoghi, ciascuno dei quali costituisce un’unità locale.

LOCALIZZAZIONI

Ogni impresa deve avere sempre almeno una localizzazione definita Sede Legale, e tutte le altre eventuali localizzazioni aperte dopo la prima possono essere di due tipi:

Unità locale

Impianto operativo (es. laboratorio, officina, stabilimento, negozio, eccetera) o amministrativo/gestionale (es. ufficio, magazzino, deposito, eccetera), ubicato in luogo diverso da quello della sede legale, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività economiche.
La diversificazione dell’ubicazione può essere determinata anche dalla sola variazione del numero civico o dell’interno nell’ambito dello stesso fabbricato (Circ. MISE 3668/C del 2014).

Sede secondaria

Sede diversa dalla legale: secondo il Codice Civile (art.2197 c.c.) un’unità locale può essere considerata sede secondaria soltanto se è organizzata con una “rappresentanza stabile” e prevista dall’atto costitutivo o da una sua modificazione.

UNITÀ LOCALE

Attiva

Deve nascere sempre “attiva” da subito

Chiusa

Deve essere chiusa quando tutte le attività sono cessate

Inattiva

Non esiste un’unità locale “inattiva” (fanno eccezione le UL magazzino o ufficio per le quali non si ha un’attività economica dichiarata, trattandosi di sole localizzazioni che contribuiscono al processo produttivo che si svolge altrove)

 

Fonte: http://www.registroimprese.it

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Qual è la differenza tra residenza e domicilio fiscale?

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Residenza e domicilio fiscale: qual è la differenza?

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La differenza tra domicilio e residenza può spesso essere oggetto di dubbi legittimi. La questione può diventare ancor più complessa se ad essi si aggiunge anche il domicilio fiscale, che rappresenta un concetto diverso dai primi due.

Per quanto riguarda la differenza tra residenza e domicilio la prima si riferisce all’abitazione di una persona mentre la seconda rappresenta il luogo dove si svolge la propria attività professionale o lavorativa. Il domicilio fiscale al contrario è un concetto inerente al diritto tributario e per le persone fisiche coincide con il comune di residenza anagrafica.

La questione è molto dibattuta in dottrina ed in giurisprudenza soprattutto nelle situazioni di trasferimento all’estero, basti pensare all’ultima interessante sentenza della Corte di Cassazione nella quale viene emanato il principio secondo il quale la sola iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero non è sufficiente per dimostrare la non residenza fiscale in Italia.

Cerchiamo quindi di illustrare brevemente quali sono le principali differenze tra domicilio, residenza e domicilio fiscale e come si identifica la dimora.

Qual è la differenza tra residenza e domicilio?

Il primo passo per cercare di comprendere quale sia la differenza che intercorre tra domicilio e residenza è fare riferimento al Codice Civile che fornisce una definizione generale dei due termini. Nello specifico è l’articolo 43 del testo quello nel quale è possibile rintracciare un preciso discrimine tra i due.

Tipologia Definizione ex art. 43 del Codice Civile
Domicilio: “luogo in cui essa [la persona] ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi”
Residenza: “luogo in cui la persona ha la dimora abituale”

Per residenza si intende quindi il luogo dove ci si stabilisce e dove si abita. Nel caso di cambio di residenza infatti viene effettuato un controllo entro i 45 giorni dalla dichiarazione di trasferimento per verificare se la persona abbia effettivamente preso possesso e si sia sistemato all’interno dell’immobile dichiarato.

A differenza della dimora, la residenza è caratterizzata dall’essere l’abitazione abituale della persona. Per trasferimenti per periodi brevi infatti non è necessario effettuare alcun cambio di residenza. In questi casi infatti si potrà dire di aver trasferito la propria dimora (il che non richiede alcun tipo di adempimento) ma non la propria residenza.

Al contrario il domicilio viene a specificare dove una persona ha la propria attività economica. In concreto quindi il domicilio risulta riferito alla vita lavorativa o professionale del soggetto ed è in quel luogo che verranno inviate le comunicazioni inerenti a questo aspetto della vita della persona.

La residenza e il domicilio possono anche coincidere ma questa sovrapposizione non è in alcun modo una regola. Da quanto detto fino ad ora infatti è possibile che una persona che abbia la sua residenza presso un certo indirizzo possa scegliere di fissare il proprio domicilio in un altro luogo sulla base di dove svolge le proprie attività lavorative.

Qual è la differenza tra domicilio, residenza e domicilio fiscale?

Per quanto riguarda invece il domicilio fiscale, come già ricordato, è un termine che attiene al diritto tributario e viene a definire la competenza territoriale dell’Ufficio tributario. Il domicilio fiscale, a differenza della residenza e del domicilio civilistici, sono regolati dal d.P.R. 600/1973 su “Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi”.

Il domicilio fiscale deve essere determinato sia per le persone fisiche che giuridiche ed è importante soprattutto per quanto riguarda gli aspetti tributari. Risulta determinante, per esempio, per la notifica di provvedimenti impositivi, accertamenti, nel caso di reati fiscali. Per quanto riguarda le persone fisiche il domicilio fiscale risiede nel Comune all’interno del quale è il soggetto è iscritto all’anagrafe.

Il domicilio fiscale delle persone giuridiche (società, associazioni, imprese) viene fissato nel comune in cui è registrata la sua sede legale. In caso mancasse dovrà essere indicata nello stesso comune dove è situata, in ordine di importanza, la sede amministrativa e, secondariamente, la sede secondaria o stabile organizzazione. Se non è presente nessuna di queste indicazione allora sarà considerato il luogo dove si svolge la gran parte dell’attività lavorativa.

Fonte: www.informazionefiscale.it

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